atomtimes è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/atomtimes/public_html/wp-includes/functions.php on line 6121
La funzionalità Art Selfie dell'app Google Arts & Culture permette di trovare la corrispondenza tra il proprio autoritratto e migliaia di opere d'arte.]]>
Google Arts & Culture è una raccolta online di immagini in alta risoluzione che raffigurano milioni di opere d’arte conservate nei più importanti musei del mondo, alcuni dei quali possono essere visitati in maniera virtuale. Una delle funzionalità più interessanti e divertenti allo stesso tempo si chiama Art Selfie, annunciata all’inizio dell’anno e ora finalmente disponibile in Italia.
Il progetto Google Art & Culture è nato per offrire la possibilità di visitare i musei di vari paesi senza recarsi sul posto. Oltre che tramite le immagini, gli utenti possono scoprire le opere d’arte attraverso i selfie. L’autoritratto assume quindi un’importanza culturale e non è più solo una foto da condividere sui social network. La funzionalità verrà sicuramente apprezzata dagli appassionati di arte, ma potrebbe anche incuriosire gli utenti che non hanno mai messo piede in un museo. Fin dal suo esordio in Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e India, Art Selfie ha avuto un grande successo e ora è disponibile in tutto il mondo, quindi anche in Italia.
Art Selfie sfrutta il machine learning per confrontare il volto dell’utente con quello di migliaia di opere, principalmente quadri. Il software tiene conto dei lineamenti del viso, della forma degli occhi e di altri particolari per cercare la migliore corrispondenza. Dopo qualche secondo vengono mostrati cinque ritratti nella parte superiore della schermata. Per ognuno di essi è indicata la percentuale di corrispondenza, il nome, l’autore e il luogo in cui si trova. Per avere maggiori informazioni è sufficiente un tap sul “sosia”.
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L10 Trading ha realizzato una nuova linea di power bank dal design simpatico e molto particolare.]]>
L10 Trading ha realizzato una nuova linea di power bank dal design simpatico e molto particolare, che riprende quello delle ormai arcinote emoji presenti anche su iOS.
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Tutte le Mojipower sono disegnate in Italia e vengono realizzate con plastica di ottima qualità, con un piacevole effetto seta al tatto. Al suo interno troviamo una batteria da 5.200 mAh, capace di ricaricare per circa due volte gran parte degli iPhone in commercio. La sua capacità viene assicurata per 500 cicli di ricarica.
Le Mojipower possono essere acquistate anche sul sito ufficiale.
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Il Car Connectivity Consortium (dentro anche Samsung, BMW, Audi e Toyota) ha rilasciato il primo standard per utilizzare lo smartphone come chiave digitale]]>
Il Car Connectivity Consortium, organizzazione di cui fanno parte anche Apple, Samsung, BMW,Volkswagen, Honda e Toyota, ha rilasciato il Digital Key Release 1.0. Disponibile per le aziende associate al consorzio, questo standard consente ai conducenti di scaricare la chiave digitale sui propri smart device e utilizzarla per qualsiasi veicolo: una tecnologia che potrebbe rendere obsolete le chiavi della macchina, già dall’inizio del 2019. Oltre ad essere in grado di sbloccare le porte dell’auto, permetterà di avviare il motore e condividere l’accesso all’auto con altri dispositivi intelligenti. Il consorzio assicura “il massimo livello di sicurezza” e utilizzerà la tecnologia NFC (Near Field Communication).
“Sono entusiasta della risposta estremamente positiva che abbiamo ricevuto dal settore alla nostra soluzione Digital Key standardizzata, con nuovi membri che si iscrivono per contribuire a promuovere l’adozione e lo sviluppo delle specifiche” ha dichiarato Mahfuzur Rahman, Presidente del Car Connectivity Consortium – stiamo già vedendo sul mercato prodotti che sfruttano la versione 1.0 e ritengo che l’imminente Digital Key Release 2.0 avrà un impatto ancora maggiore sul settore, poiché soddisfiamo le esigenze di una massiccia scalabilità”. Lo sviluppo del Digital Key Release 2.0 è previsto per il primo trimestre del 2019: la nuova versione fornirà un protocollo di autenticazione standardizzato tra il veicolo e il dispositivo intelligente. Release 2.0 fornirà una soluzione scalabile per ridurre i costi di sviluppo per gli utenti adottivi e garantire l’interoperabilità tra diversi dispositivi e veicoli intelligenti.
Del Car Connectivity Consortium fanno parte 70 membri. Secondo l’organizzazione rappresenterebbero “oltre il 70% del mercato automobilistico mondiale, oltre il 60% del mercato globale degli smartphone”.
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Gli appassionati di droni e possessori di un DJI, troveranno nell’app Autopilot un valido alleato per un volo automatizzato e professionale.]]>
Gli appassionati di droni e possessori di un DJI, troveranno nell’app Autopilot un valido alleato per un volo automatizzato e professionale, con la possibilità di pianificare il tragitto.
Gli amanti dei droni, e in particolare i possessori di un Phantom DJI, troveranno in Autopilot uno degli alleati più professionali per il volo con il proprio velivolo. Si tratta di un’applicazione ben nota e risalente in App Store, che tra le tante caratteristiche permette di pianificare un volo da casa, prima di attuarlo sul campo di volo in totale autonomia.
Compatibile con quasi tutti i modelli. Tante le modalità di volo utilizzabili, alcune delle quali non presenti nell’app ufficiale DJI. Oltre alla Flight School, che permette di prendere i comandi con il proprio drone, l’app consente di effettuare un volo in Motion Tracking, ossia servendosi del GPS per chiedere al drone di seguire il pilota.
Presente anche la modalità di volo Punto di Interesse, dove sarà sufficiente selezionare un POI per mantenere a fuoco il soggetto e consentire al drone di girarvi intorno. La dashboard a schermo consente di monitorare tutti i dettagli di volo in tempo reale, come la telemetria, il live video e Google Maps con la visualizzazione della cache in offline.
Ciò che però contraddistingue realmente quest’app da altre simili, oltre che da quella ufficiale DJI, sono le opzioni di pre volo, che consentono di programmare un piano di volo prima di avviare i motori, così da risparmiare batteria ed eseguire una perlustrazione automatica dell’area programmata. E’ possibile ovviamente selezionare i punti sulla mappa da far sorvolare al drone, con possibilità di creare curve di volo morbide, non presenti invece nell’app ufficiale.
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Cavetto Lightning che espande la memoria di iPhone. Al suo interno c’è un lettore di schede MicroSD]]>
Potete espandere la memoria di iPhone e iPad oppure effettuare il backup dei dati più importanti con un click, dotato di lettore microSD incorporato per adempiere a queste ed altre funzioni.
Lungo 15 centimetri, quindi è una soluzione altamente portatile. la guaina è rivestita in nylon, quindi l’ideale per resistere ai grovigli ed aumenta la resistenza alle ripetute flessioni.
Il punto di forza è nel lettore microSD incorporato nella spina USB, utile per aumentare i GB di iPhone e iPad potendo così archiviare in un lampo foto e video e fare spazio nel rullino foto.
Si può usare anche pensandolo “al contrario”, quindi archiviando musica, film ed altri file dal computer e poi averli sempre in tasca e pronti per essere visualizzati sui dispositivi iOS: non dimenticate poi che il lettore microSD permette anche di leggere al volo foto e video registrati con un’action camera, potendo così condividerli sui social network subito dopo l’acquisizione.
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Dopo aver adottato un PIN lungo da 6 cifre, pensavate di aver messo al sicuro i vostri, dati sappiate che non è così. GrayKey, la scatoletta cracka-iPhone ]]>
Dopo aver adottato un PIN lungo da 6 cifre, pensavate di aver messo al sicuro i vostri, dati sappiate che non è così. GrayKey, la scatoletta cracka-iPhone in uso presso le forze dell’ordine, può sbloccare qualunque dispositivo iOS in circa 11 ore. Ecco come irrobustire la sicurezza.
Le autorità del mondo si stanno attrezzando con un box che consente di sbloccare due iPhone per volta, a prescindere dalla versione di iOS installata, e di accedere così a tutti i dati contenuti sui dispositivi. Il gingillo in questione è portatile, si chiama GrayKey ed è prodotto da Grayshift.
Da principio, si pensava che impiegasse ore per individuare un PIN a 4 cifre, e giorni interi per quello da 6; ora, invece, apprendiamo che i tempi sono molto più stringati:
E non pensiate di essere al sicuro perché avete abilitato il ripristino automatico dell’iPhone dopo 10 tentativi infruttuosi di immissione del PIN: GrayKey supera anche questa limitazione.
Se questa tecnologia restasse appannaggio delle forze dell’ordine, non ci porremmo neppure il problema; ma chi ci garantisce che non possa finire nelle mani sbagliate? O che un hacker sviluppi un’alternativa a GrayKey altrettanto efficace?
Ecco dunque le linee guida per creare PIN dell’iPhone di adeguata sicurezza:
Potete modificare il PIN del vostro iPhone in Impostazioni > Touch ID e codice > Cambia codice > Opzione Codice > Codice alfanumerico personalizzato. Il problema poi è che una password complicata è anche più difficile da ricordare.
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Wanle Gamers Console For iPhone, è compatibile con tutte le versioni del dispositivo di Apple e porta sul suo schermo Lcd una decina di titoli storici.]]>
Wanle Gamers Console For iPhone, è compatibile con tutte le versioni del dispositivo di Apple e porta sul suo schermo Lcd una decina di titoli storici, da Tetris a Formula One Racing.
DI GADGET, console, controller e altri aggeggi da collegare agli smartphone per trasformarli in qualunque cosa, fra cui una vecchia e amatissima console portatile, ce ne sono molti. Quella appena sfornata da Wanle è probabilmente una delle più riuscite. In fase di lancio in questi giorni a una ventina di dollari, ricorda in tutto e per tutto la struttura di un Game Boy, pulsanti compresi. E si porta dietro una serie di gustosi giochini preinstallati. Si piazza sull’iPhone, certo, ma il valore aggiunto è che funziona anche come custodia intelligente, continuando a dare accesso a tutte le porte, ai microfoni, agli speaker del telefono.
Wanle Gamers Console For iPhone porta sul suo schermo Lcd una decina di giochi, da Tetris a Snake Vs Block. Quando si è stufi dei social network e dello smartphone e si desidera un’immersione nel passato basta dunque capovolgere il telefono e scatenarsi con i blocchetti del puzzle game più famoso del mondo o con altri titoli come Formula One Racing e Tank. La cover-console è compatibile con iPhone 6, 6s, 6 Plus, 7 Plus, 8, 8Plus e ovviamente iPhoneX e, come detto, non compromette alcuna funzionalità del dispositivo.
“Una distrazione dalle distrazioni” l’ha efficacemente ribattezzata un commentatore. “Un viaggio al massimo della nostalgia”, gli hanno fatto eco altri. Di fatto, una custodia molto resistente e sottile che, come in numerosi altri casi degli ultimi mesi con le diverse riedizioni dei Nintendo Mini o l’atteso ritorno sulle scene di Atari, strizza l’occhio alla cosiddetta e virale retromania. Difficile capirne il futuro, la società che la produce ha solo questo prodotto all’attivo sul quale, evidentemente, scommette molto.
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Lampadina LED con controllo da iPhone
Lampadina LED che si controlla tramite WiFi dallo smartphone per accensione e regolazione dell’intensità luminosa.]]>
Lampadina LED che si controlla tramite WiFi dallo smartphone per accensione e regolazione dell’intensità luminosa.
Se volete accendere e spegnere la luce senza alzarvi dal letto, oppure se cercate una lampadina potente e che consumi poco da affiancare ad una abat-jour, date un’occhiata all’offerta su quella di Eufy scontata ancora per poco.
Oltre ad accensione e spegnimento è possibile regolarne l’intensità luminosa. La lampada si aggancia a qualsiasi portalampada con attacco a vite E27, offre un’illuminazione massima di 800 lumen / 60W ma consuma solo 9W. Il punto di forza di questa lampada è il supporto ad Amazon Alexa, che di fatto permette di controllarla a distanza semplicemente interagendo con l’assistente vocale integrato nello speaker di Amazon.
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Things, una delle migliori app per chi è alla ricerca di un task manager completo, si aggiorna con numerose novità.]]>
Things, una delle migliori app per chi è alla ricerca di un task manager completo, si aggiorna con numerose novità.
Things 3 è un task manager con design moderno e semplice da utilizzare, insieme a funzioni avanzate utili sia per lavoro che per la vita privata. Installata questa app, puoi usare l’estensione di Things in qualunque app o parlare con Siri per aggiungere le attività nella casella Entrata; puoi raggrupare i progetti per aree di responsabilità come “Famiglia”, “Lavoro” o “Salute”, e rivederli regolarmente per restare sempre al passo. Inoltre, puoi gestire il tuo tempo in modo efficace: vedi gli eventi del tuo calendario insieme alle tue attività e pianifica la tua settimana di conseguenza, creando anche attività ricorrenti.
Things 3.4 presenta tre nuove funzioni: Collegamenti a Things, Automazione e Handover da altre app.
Things ora supporta un particolare tipo di link (o URL) che inizia con “things:”. Questo link può essere usato per passare velocemente a un’attività o una lista in Things da altre app. Per creare un link su iPhone o iPad, nell’angolo in alto a destra della lista tocca (v) > Condividi > Copia link. Nelle attività tocca un’attività per espanderla, quindi tocca ••• > Condividi > Copia link.
I link di Things possono anche essere usati per eseguire comandi al di fuori dell’app, per creare attività, mostrare filtri per etichette, effettuare delle ricerche e altro. Puoi usare app quali Workflow, Launcher o Launch Center Pro per automatizzare i tuoi flussi di lavoro più comuni.
Infine, altre app ora possono inviare facilmente i dati a Things. Ad esempio, MindNode, l’app di mappatura mentale, ti permette di fare il brainstorming delle tue idee e quindi passarle a Things come progetto.
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La nuova linea di scarpe intelligenti di Under Armor: HOVR Phantom e Sonic, con sensori bluetooth che permettono di lasciare a casa lo smartphone.]]>
Ora quasi tutti gli accessori e vestiario smart di tutti i tipi e tipologie diventano smart. Non ancora troppo diffuse sono, probabilmente, le scarpe smart, ma con l’ultima lineup di Under Armour le cose potrebbero cambiare. Ecco HOVR Phantom e Sonic, le due running che si collegano allo smartphone.
Phantom e Sonic si distinguono, essenzialmente per il design, una più bassa, e l’altra più alta. Entrambe permettono di monitorare la cadenza del passo, distanza percorsa, passi effettuati e di tracciarne in tempo reale la posizione su una mappa. Dispone di sensori bluetooth, situati all’interno della parte più spessa della suola, così da consentire un corretto funzionamento anche nelle giornate di pioggia. Quanto alla batteria, assicura il team dietro il progetto, non ci sarà bisogno di ricaricarla, progettati per durate più di quanto possa essere utilizzata la scarpa stessa.
Per poter tenere sotto controllo i dati tracciati dalla scarpa, si avrà bisogno dell’applicazione gratuita, disponibile per iOS e Android. Per il corretto funzionamento, comunque, non è necessario che lo smartphone si trovi nelle vicinanze delle scarpe, potendo anche lasciare il dispositivo in casa, sincronizzandolo poi in un secondo momento, quando si rientra dalla passeggiata, o corsa.
Non solo smart, dato che le scarpe HOVR, assicura il produttore, godono di una tecnologia che permette di ammortizzare a pieno i passi dell’utente, restituendo una sensazione di “gravità zero” ad ogni passo.
Entrambe le scarpe, Sonic e Phantom HOVR, sono disponibili sul sito ufficiale del produttore, e possono essere acquistate anche per la spedizione in Italia. Le prime hanno un costo di 120 euro, disponibili naturalmente in diverse colorazioni, così come le seconde, che hanno un costo di 140 euro.
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