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Anche Atari sfrutta l’elevato interesse e fermento che oggi circonda il mondo delle criptovalute con un prodotto proprio: in arrivo l’Atari Token.]]>
Lo storico brand di videogiochi USA, ha deciso di non perdere il treno delle criptovalute. Atari ha deciso di acquisire una quota in una società che sta realizzando una piattaforma di intrattenimento digitale basata su blockchain e, come parte di tale accordo, creerà la propria moneta digitale chiamata Atari Token.
Il token dovrebbe facilitare le transazioni attraverso un nuovo servizio che l’azienda non ha però ancora svelato, quindi il suo utilizzo resta ancora avvolto nel mistero. La società sta inoltre ampliando la sua partnership per casinò online con Pariplay per consentire il gioco d’azzardo con le valute digitali.
“La tecnologia blockchain è pronta a prendere un posto molto importante nel nostro ambiente e a trasformare, se non a rivoluzionare, l’attuale ecosistema economico, specialmente nelle aree dell’industria dei videogiochi e delle transazioni online”, ha detto il presidente e amministratore delegato di Atari, Frederic Chesnais. “Il nostro obiettivo è assumere posizioni strategiche con un rischio di cassa limitato, al fine di creare il miglior valore possibile con le attività e il marchio Atari.”
Le azioni della società sono aumentate di oltre il 60% nel momento in cui l’azienda ha fornito ulteriori dettagli sulla sua cripto cui aveva accennato l’8 febbraio scorso. Sembra insomma che la maggior parte delle aziende sia interessata in qualche modo a capitalizzare sul largo interesse creatosi attorno al mercato delle criptovalute.
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E’ un progetto davvero molto originale che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per restaurare opere d’arte.]]>
E’ un progetto davvero molto originale che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per restaurare opere d’arte. Ma in realtà l’originalità sta nel modo con cui hanno deciso di raccogliere questi fondi.
Emettendo una nuova criptovaluta: il ReB (ovviamente con una ICO). Dal whitepaper della ICO si capisce che gli utenti che acquisteranno i token della nuova criptovaluta finanzieranno progetti di restauro di opere d’arte che verranno individuate dal celeberrimo FAI. Inoltre con i token ReB acquistati potranno anche comprare prodotti in un apposito marketplace che verrà pubblicato sul sito.
Sul sito verrà aperta una sezione dove artisti da tutto il mondo potranno mettere in vendita le loro opere d’arte, in ogni forma: canzoni, quadri, sculture, e tutto ciò che un artista può creare e reputare artistico. Una volta iscritto l’artista potrà pubblicare le sue inserzioni di vendita sul sito pagando semplicemente una commissione del 5% su ogni singola vendita effettuata.
Una volta finito il collocamento iniziale della moneta tramite l’ICO, i token si potranno ottenere solo acquistandoli in uno dei due exchange che supportano l’idea: hitbtc e etherdelta, oppure vendendo un opera d’arte nel marketplace decidendo di essere pagato con il ReB (ma si può scegliere anche di essere pagati in Euro). La nuova criptovaluta non sarà minabile e tutti i token non venduti durante la ICO saranno semplicemente eliminati (quindi saranno in circolazione solo i token generati durante la fase di ICO). La nuova criptovaluta sarà un classico token erc20 basato su blockchain ethereum.
Inoltre gli ideatori del progetto hanno deciso di rendere pubblici tutti i fondi incassati: verrà infatti pubblicato un tracker sul sito per poter controllare 24 ore su 24 il wallet contenente i fondi raccolti per i restauri.
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